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Trama

Michael è un premio Pulitzer, alle prese con un nuovo libro che non trova la strada. Da tempo non è più lo scrittore duro, vero e folgorante dell’esordio. C’è stato un grande dolore nella sua vita, che sta provando a superare lasciandosi sedurre da Anna, scrittrice a sua volta, ambiziosa e tormentata. Mentre i due bisticciano in un grande hotel di Parigi, a Roma, l’americano Scott perde la testa per una ragazza Rom, Monika, ed è disposto a darle tutti i soldi che possiede per toglierla dai guai. New York, infine, è il teatro della fatica di Julia, ex attrice di soap, per riprendersi la custodia del figlio, dopo un oscuro incidente domestico.

  • Dolores Limongelli

    Commento che pullula di spoiler. Astenersi se non si possiede una visione del film. Ho letto di male in peggio su questa pellicola;è stata definita lenta,noiosa,insensata,orribile… Devo dire che,sulle prime,il finale mi ha lasciato un po’ perplessa,ma…siccome in questo genere di film “mentali”,che sfidano la tua intelligenza(anche)emotiva in maniera quasi psichedelica io ci sguazzo,ho voluto andare a fondo…molto a fondo! Di seguito vi riporto il commento di un’aspirante studentessa di psicologia. Tutte le storie sono frutto dell’immaginazione dello scrittore (alias Liam Neeson),o per meglio dire,della sua interiorità lacerata da una colpa che non riesce ad espiare:la morte del figlio. Attraverso le tre “lovestory”,lui cerca di espletare il suo dolore per esorcizzare. È un uomo devastato,un uomo che ha anestetizzato i suoi sentimenti (e questo spiega anche la tresca con Anna,della quale non è innamorato e dalla quale crede di non essere amato,ma la sfrutta per creare un finale ad effetto nel suo libro). Lui mette in piazza la sua realtà, la spettacolarizza,forse nel vano tentativo di dare un senso a quanto è accaduto nella sua vita. Il truffatore in viaggio in Italia ha perso una figlia della cui morte è forse responsabile (evidente parallelismo con la storia dello scrittore),quindi,in questa storia lo scrittore “si accusa”; nella storia della cameriera accusata di aver fatto del male al figlio,invece,lo scrittore si crea un attenuante: sarà vero? Sarà falso? Sono davvero responsabile di quanto accaduto a mio figlio? Infine,nella storia con Anna,a sua volta vittima di un padre deplorevole,lo scrittore forse cerca un “complice”,un padre indegno quanto lui (della serie “mal comune ezzo gaudio”). Okay,forse la mia è un’interpretazione troppo…”introspettiva”,ma,tutto sommato…non è male,vero? A me è piaciuto tanto questo film!

"Epico!!! È un'opera d'arte di cinematografia!"
"Molto divertente e carino....lo consiglio...."
"Bill "Re" Murray dovrebbe bastare per dire: okey lo guardo! "
"Equilibrato in ogni sua parte, DiCaprio massiccio come sempr"
"Alla faccia dell'avventura. Film deciso, fluido e ben ambien"